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Posted on Author Kigasho Posted in Sistema


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    Il suo utilizzo è dedicato a membri, principianti, simpatizzanti della Soka Gakkai oppure a semplici curiosi che vogliono avvicinarsi alla pratica del meraviglioso Daimoku del Sutra del Loto ed alle guide di Nichiren Daishonin. Utilizzate questa app per contare i minuti passati a recitare il vostro Daimoku mentre realizzate i vostri obiettivi, diventate sempre più felici nelle vostre vite e realizzate la vostra rivoluzione umana.

    Utilizzatela per leggere le meravigliose guide e gli incoraggiamenti di Nichiren Daishonin oppure per ascoltare gli audio di Daimoku, Gongyo e tutti gli altri contributi multimediali presenti. Tempo di durata di ogni singola tessera del mosaico personalizzabile 20,40,60 minuti di sessione in sessione. Da notare che i conta-Daimoku includono anche il meraviglioso "Un Milione di Daimoku" acquisto In-App , il quale dà la possibilità di recitare per ore.

    Devi stare con la schiena eretta e guardare con occhi pieni di gratitudine direttamente verso Nam-myoho 7 renge-kyo iscritto al centro del Gohonzon. Durante le preghiere silenziose, concentrati chinando naturalmente la testa e tieni le mani unite. Tenendo questo a mente per favore, sforzati di migliorare sempre Gongyo. Quando più persone fanno Gongyo insieme, devono recitare in perfetta armonia con la persona che guida. Questo è fondamentale dal punto di vista di Itai-Doshin diversi nel corpo, stessa mente.

    Supponi che tutti i membri della famiglia inizino la giornata facendo Gongyo insieme. Quando tuo figlio arriva verso la fine del gongyo. Se invece ha quattordici anni o più, deve seguire gli altri fino alla fine, poi ricominciare da capo oppure recitare Daimoku più a lungo per compensare la parte che ha saltato.

    In tali casi, dobbiamo ricordare sempre la natura sacra di Gongyo e comportarci nel modo più appropriato alla circostanza. La mattina dopo fai Gongyo ancora più sinceramente del solito per compensare quello che hai saltato la sera prima. Se hai i postumi di una sbornia, fai guidare Gongyo a qualcun altro. Ma se, nonostante abbia bevuto, sei perfettamente lucido e niente ti impedisce di comportarti normalmente, non ti preoccupare troppo e fai Gongyo nel modo abituale.

    La cosa importante è ricordare sempre che sei un messaggero della Mistica Legge e non lasciarti andare a bere tanto da non poter fare Gongyo. Anche quando non sei in condizioni di fare Gongyo, non devi giustificarti pensando: "Questa sera non farà Gongyo perché dicono che non si deve quando si è ubriachi", ma devi, a maggior ragione, chiedere scusa al Gohonzon più sinceramente.

    Prima di tutto, tu stesso devi avere una profonda fiducia nelle parole del Gosho "Una grande sfortuna è sempre seguita da una grande fortuna".

    Per quanto grande possa sembrarti la "sfortuna" di un membro, il punto fondamentale è la tua fede in questo principio della Mistica Legge.

    Se pensi che il suo problema sia talmente serio da poter non essere seguito da una grande fortuna, significa che non credi in queste parole. Se uno dei tuoi membri ha dei problemi gravi, ricordagli questa frase del Gosho e cerca sinceramente di convincerlo del potere del Gohonzon.

    La vittoria o la sconfitta dipendono dalla sua capacità di credere in questo insegnamento. Se ci crede, allora non deve far altro che praticare esattamente come insegna il Daishonin. Se una persona fallisce negli affari, potrà risollevarsi se mantiene la fede.

    Invece, accade spesso che quando una persona fallisce negli affari si lascia andare e fallisce anche nella fede. Dobbiamo stare molto attenti a questo punto. Un'altra cosa fondamentale è cercare di individuare su che cosa fa affidamento ogni membro. Quando ci succede qualcosa, tendiamo a perdere la testa e a rivolgerci a qualcuno o a qualcosa per cercare un appoggio.

    Giorni fa, una vice-responsabile di gruppo venne da me. Mancava qualche giorno ad una riunione commemorativa di un anniversario. La donna stava per mettersi a piangere: "Si sta avvicinando il giorno della riunione, ma il mio responsabile non vuole partecipare alle attività.

    Io vado ogni giorno a casa sua per sollecitarlo, ma lui non muove un dito". Le feci notare: "Tu hai preso il tuo responsabile di gruppo, e non il Gohonzon, come base per i tuoi sforzi. Rifletti su questo tuo atteggiamento, ti stai appoggiando a qualcosa di diverso dal Gohonzon. Poi, prega affinchè la tua riunione riesca bene come quelle degli altri gruppi in cui il responsabile ed il suo vice lavorano in armonia. Mi sembra che tu abbia dimenticato questo spirito".

    Convincilo che soltanto recitando Daimoku potrà trovare il modo di risolvere il suo problema. Parteciperà alle attività quando avrà meno da fare".

    Molti responsabili hanno la tendenza a simpatizzare con loro e a lasciare le cose come stanno. Ma questo non significa affatto dare guida. Queste persone sono come qualcuno che ha una gamba rotta e che, quando gli si consiglia di andare da un medico, risponde: "Non posso andarci perché ho una gamba rotta.

    Andrà quando potrà camminare di nuovo". Non riesce a capire che proprio perché non pur camminare dovrebbe andare da un medico. Allo stesso modo, coloro che non possono partecipare alle attività a causa di problemi economici o di lavoro o di tempo, dovrebbero pregare ancora più fervidamente per superare questi ostacoli e sforzarsi di partecipare. Alcuni anni fa conobbi un gioielliere. Sua moglie era un membro entusiasta, ma lui non faceva alcuna attività. Diceva di essere impegnato con il lavoro tutte le sere fino alle nove o alle dieci.

    Io gli dissi: "Dici di essere troppo indaffarato per poter partecipare alle attività. Ma, certamente, avrai diritto ad almeno un giorno di riposo al mese; tutti gli altri giorni sei occupato. Questa è una ragione di più perché tu preghi con il desiderio sincero di poterti dedicare completamente alle attività nel tuo giorno libero.

    Poi, sforzati di farlo. Questo è l'unico modo di crescere nella fede". Quando dai guida ai tuoi membri, non limitarti a solidarizzare con loro per i loro guai, ma fai in modo che cerchino di risolverli facendo appello ai loro poteri di fede e di pratica.

    Dopo la nostra conversazione, il gioielliere si rese conto che il suo atteggiamento verso la fede era sbagliato. Quando date delle guide, ricordate quanto ho detto. Per quanto uno si sforzi, è inevitabile incontrare grandi difficoltà alle prime armi. Nessuno è maestro nella sua arte sin dall'inizio, cosi come non sempre si diventa bravi solo perché si dispone di molto tempo per esercitarsi o perché si hanno alle spalle anni di pratica.

    Il segreto è la volontà di imparare. Prima bisogna risvegliare questa volontà, poi diventare padroni dei principi fondamentali per dare guide nella fede. Qualunque sia il problema, i principi delle guide sono sempre gli stessi, una volta imparati, li puoi applicare a qualsiasi situazione. Dare guide è un atto di compassione ed allo stesso tempo ti aiuta a svilupparti come essere umano.

    Un'altra cosa da tenere presente è che non puoi aspettarti di sviluppare la tua fede semplicemente ricevendo guide, ma devi anche accumulare le tue esperienze personali. Supponiamo che tuo figlio stia imparando ad andare in bicicletta. Tu puoi spiegargli la tecnica il più diffusamente possibile, ma egli non l'imparerà mai se non monta sulla bicicletta e non pedala, anche barcollando e facendo molti ruzzoloni.

    Allo stesso modo, qualunque sia la complessità del problema presentato da uno dei tuoi membri, tu devi aiutarlo ad affrontarlo coraggiosamente e a risolverlo. Non scoraggiarti se pochi dei tuoi membri partecipano alle attività.

    E' importante naturalmente risvegliare i membri inattivi, ma altrettanto importante è studiare come sviluppare ulteriormente i pochi che sono attivi. Mettiamo che nel tuo gruppo ci sono dieci membri dei quali solo tre sono attivi. In questo caso puoi, per esempio, chiedere ad ognuno di loro di seguire uno dei membri inattivo.

    Poichè ora hanno un compito da svolgere, si impegneranno nelle attività con più passione di prima. Se gli accoppiamenti fra membri non funzionano bene. Ricorri a tutti i metodi che ti vengono in mente, pur di riuscire a rafforzare il tuo gruppo.

    Non sempre le visite a casa dei membri hanno successo. Fa appello alla tua fede e scaccia il senso di frustrazione, risoluto a riuscire senza fallo. Tutti abbiamo qualche problema; la chiave della guida è intuire quale sia il problema e dare l'incoraggiamento appropriato.

    Chi invece si prende cura dei membri visitandoli frequentemente, si assicura una crescita regolare. Io spero che vi impegnate pienamente nelle attività pregando affinchè ciascuno dei vostri membri progredisca attivamente verso Kosen rufu.

    Prima di tutto, devi fare in modo che i membri di ogni gruppo collaborino appoggiando il loro responsabile. Non devi cercare di interpretare il ruolo di protagonista devi piuttosto assistere i responsabili di gruppo perché possano svolgere bene il loro compito. Cosi facendo tutti, anche quelli più anziani, si riuniranno intorno a te.

    Quando vai a visitare qualcuno a casa, a volte sarà utile portare con te un responsabile di gruppo o un membro più anziano. La presenza dei membri anziani è un elemento prezioso per le attività di settore.

    Se sei in difficoltà circa la guida da dare, puoi chiedere ad un responsabile più anziano di accompagnarti. Non dimenticare che sei tu l'unico responsabile nelle costruzioni di solide basi per il tuo settore; con questa coscienza, dai le direttive e i consigli in armonia con i responsabili di gruppo in modo che coloro che non praticano riprendano a fare Gongyo e a partecipare alle riunioni e che coloro che nutrono sentimenti ostili verso altri membri cambino atteggiamento.

    La Soka Gakkai è un'organizzazione nella quale i membri danno e ricevono guide e incoraggiamento, non si tratta di un organizzazione attraverso la quale puoi esercitare la tua autorità. Se un padre vuol farsi ubbidire dai figli facendo valere la sua autorità paterna, i figli faranno resistenza perché, secondo gli specialisti in pedagogia, i bambini cercano nel padre un consigliere, non un tiranno.

    Lo stesso vale nelle relazioni inter personali all'interno di un settore. Devi assolutamente evitare di far pesare la tua autorità di responsabile nei rapporti con i membri.

    Anche se le tue parole possono non essere arroganti, se hai la tendenza all'autoritarismo, questa si rivelerà nel tuo modo di agire. Alcuni dei tuoi membri potranno essere difficili da convincere. Devi perseverare pazientemente a dar loro consigli, ricordando che proprio grazie a loro tu puoi progredire nella tua rivoluzione umana.

    Prendi in considerazione la situazione personale di ciascuno, studia il modo di rendere loro più agevole partecipare alle attività e consigliali appropriatamente.

    Allora ti accorgerai che qualsiasi divergenza con i tuoi membri sarà superata. Ma abbiamo davvero bisogno di molta esperienza per dare guide sulla fede?

    Io credo di no. Naturalmente è auspicabile avere molta esperienza; ma anche se non l'abbiamo, possiamo comunque dare buone guide. Dare una guida sulla fede ad un membro significa dirgli dove, dal punto di vista buddista, risiede la causa del suo problema e spiegargli come deve affrontarlo, in modo che egli cerchi di risolverlo sulla base della fede.

    La maggior parte delle persone attribuiscono i loro problemi a qualcuno o qualcosa al di fuori di loro. Non si rendono conto di aver creato essi stessi la causa di quei problemi che, comunque, sono pane del loro karma. In altre parole, non riescono a capire che la prima cosa da fare è cambiare la loro vita, una vita che ha il destino di soffrire per quei problemi. Per dare guida a questo tipo di persone non è tanto necessaria una vasta esperienza, quanto un ritorno ai principi fondamentali della fede, un ulteriore approfondimento della tua stessa fede.

    L'unica via per riuscirci è quella di pregare sinceramente al Gohonzon. Insistere troppo sulla tua mancanza d'esperienza, vuol dire semplicemente cercare di salvare la faccia nel caso in cui non riesca a dare una guida eccellente. Devi assumere un atteggiamento più costruttivo, altrimenti non sarai mai capace di dare buone guide nella fede, a prescindere da tutta l'esperienza che potrai accumulare. Supponi che venga da noi un membro con una qualche malattia che richiede un intervento chirurgico, e che ci chieda consiglio sul da farsi.

    Bene, noi non siamo medici e non siamo in grado di dirgli se deve sottoporsi all'intervento o meno. Quello che invece possiamo fare è spiegargli la causa della malattia dal punto di vista buddista. Il secondo Presidente Toda diceva: "Supponiamo che un membro si ammali. Se la sua fede vacilla potrà anche non guarire indipendentemente dall'abilita del suo medico.

    Se al contrario la sua fede si mantiene salda, la sua salute migliorerà anche se si rivolge ad un ciarlatano". In questi casi, il punto più importante è far capire alla persona malata che la sua sofferenza scaturisce dalla sua stessa vita e che l'unico modo di cambiarla radicalmente è di recitare Daimoku. Quando si tratta di un problema particolarmente complesso, capita a volte anche a responsabili con molti anni di pratica di vedere soltanto la superficie delle cose e di non percepire la causa fondamentale.

    In questi casi dobbiamo evitare di giungere a conclusioni affrettate. Ho un consiglio da dare ai responsabili più giovani, quelli che sono stati appena nominati. Essi tendono a pensare che i membri più anziani di loro, adesso stanno "sotto" di loro. Ovviamente sanno che è sbagliato considerare la loro posizione in termini di un rapporto da superiore a subordinato.

    Bisogna ricordare che le posizioni nella Soka Gakkai indicano soltanto responsabilità, non rango nè potere, più la tua posizione è elevata, più la tua responsabilità è grande. Non fate mai confusione a questo riguardo. Passare dal ruolo di responsabile di gruppo a quello di responsabile di settore significa semplicemente che devi assumerti una responsabilità maggiore. Non credere di essere investito di maggior autorità o che il vice-responsabile di settore che prima era tuo responsabile, sia diventato adesso un tuo "subordinato".

    Se la pensi in questo modo, avrai difficoltà a svolgere il tuo compito. Come responsabile di settore, devi insegnare a tutti i membri del tuo settore la grandezza della fede nel Gohonzon e devi guidarli verso la felicità.

    Essi non sono in alcun modo persone al di sotto di te. L'organizzazione della Soka Gakkai è essenzialmente diversa da quella delle società comuni. Se credi di essere la persona più importante del tuo settore o credi di poter dare ordini ai membri, commetti un grave errore.

    Ripeto, non pensare di essere al di sopra dei tuoi membri. Pensa invece: "Sono più giovane ed ho più energia degli altri. Per questo motivo mi hanno assegnato una sfera maggiore di attività". Ogni posizione comporta una quantità corrispondente di attività: più ampio è il campo d'azione, più grande e più pesante la responsabilità.

    Devi invece riconoscere le sue capacità e dargli il modo di valorizzarle al massimo. Secondo me, essere responsabile di settore non è niente di straordinario: tutto quello che devi fare è consigliare ogni responsabile di gruppo in base all'esperienza da te acquisita come responsabile di gruppo; devi semplicemente utilizzare la tua esperienza per sviluppare nel modo migliore ogni gruppo del tuo settore.

    Prendiamo l'esempio di una famiglia. Ai bambini non piace essere comandati a bacchetta dai genitori.

    Se una madre parla a sua figlia gentilmente come una sorella, la figlia accetterà volentieri i suoi consigli. Ma se invece esercita la sua autorità di madre per costringerla ad obbedire, la figlia si opporrà. Se tu assumi un atteggiamento autoritario, troverai un'opposizione ancora più forte da parte dei membri, non riuscirai mai a convincerli se pretenderai che i membri accettino qualsiasi cosa tu dica solo perché tu sei il loro responsabile. Il terzo Presidente, il Signor Ikeda, soleva dire che dare guida significa incoraggiare.

    Cosa significa in ultima analisi, essere un ottimo responsabile di settore? Significa tirare su molti responsabili di gruppo di valore. Lo stesso vale per le altre responsabilità, un bravo responsabile di capitolo è colui che fa crescere bravi responsabili di settore e un bravo responsabile di gruppo è colui che porta ogni suo membro ad approfondire la fede, la pratica e lo studio. Ci deve essere qualcosa che non funziona se il responsabile di settore è molto capace, ma nessuno dei suoi responsabili di gruppo lo è altrettanto.

    In conclusione, il dovere di ogni responsabile di settore è quello di far crescere ogni responsabile di gruppo affinchè diventi una guida eccellente, e di aiutare ogni membro del suo settore a capire profondamente il Buddismo di Nichiren Daishonin.

    Ma purtroppo la teoria è una cosa e la pratica è un'altra. Per esempio, le pubblicazioni della Soka Gakkai sottolineano ripetutamente l'importanza di fare Gongyo mattina e sera con assoluta regolarità. Si potrebbe pensare che con tutta l'insistenza sull'importanza di un Gongyo regolare, nessuno lo salti mai, ma, in realtà, alcuni membri trovano faticoso fare Gongyo. Dovrebbe invece considerare bene il modo migliore di impartire le sue conoscenze secondo i vari livelli degli alunni e preparare un adeguato programma di studio.

    In un settore ci sono molte persone che si trovano in situazioni diverse quelli che hanno iniziato da poco, quelli influenzati dal loro ambiente, quelli le cui famiglie sono contrarie alla fede, quelli troppo occupati per partecipare alle attività, quelli che nutrono del risentimento verso un responsabile, e cosi via.

    Fino a quando penserai che questo o quel membro ti sta rendendo la vita difficile, tu stesso non potrai crescere. Accetta piuttosto la situazione come un'eccellente occasione per la tua crescita. Prenditi cura sinceramente di ogni membro, considera i suoi problemi come tuoi, cercane insieme la soluzione ed incoraggialo.

    Questa è la tua missione come responsabile di settore, questa è la strada per accumulare grande fortuna. Spero che siate convinti di tutto questo e realizziate le vostre attività con grande fiducia. In questo caso, faresti bene a chiedere al maestro di parlare con il bambino.

    In questo modo dimostri compassione per tuo figlio. Non sgridarlo urlando: "Chi credi che abbia pagato il tuo cibo e i tuoi vestiti fino ad oggi? Come osi disubbidirmi ed ascoltare una persona che non è nemmeno tuo parente! Supponiamo che tu sia un responsabile di settore.

    Più gli parli, più lui si risente. In questo caso, sarebbe meglio chiedere ad un responsabile di capitolo di parlargli oppure puoi accompagnarlo dal responsabile più alto.

    Dimostreresti una mentalità molto gretta se rimproverassi un membro o un responsabile di gruppo perché ti ha scavalcato chiedendo guida ad un responsabile più alto di te. Nei primi tempi della Soka Gakkai, si consigliava ai membri di ricevere guida dai responsabili di due gradini più in alto di loro.

    Il responsabile di capitolo doveva consigliare ed incoraggiare i responsabili di gruppo, il responsabile di settore quelli di nucleo, i responsabili di gruppo davano guida ai membri del nucleo.

    Credo che questo principio si possa applicare anche adesso. Ma è importante ricordare che il responsabile che è stato "scavalcato" deve essere a conoscenza della situazione del membro che cerca guida da un responsabile più alto, altrimenti potrebbero nascere dei malintesi nei rapporti umani all'interno del settore.

    Era tanto ansioso e trepidante mentre camminava tutto solo nel buio della notte che, vedendo un albero spoglio agitato dal vento, lo prese per un fantasma. In altre parole, egli fu al tempo stesso l'aggressore e la vittima. Sarebbe stato inutile far causa all'albero, perché un albero non ha di per sé il potere di incutere paura. Se lo avesse non potremmo mai ammirare la sua bellezza. Ho accennato a questa storia per farti capire che la soluzione del problema che ti assilla, dipende solo dalla tua determinazione.

    Al momento sei convinta che se non puoi partecipare alle riunioni è perché tuo marito non pratica. Ma ti sbagli! Il Buddismo si basa sulla Legge di causa ed effetto e, secondo questa Legge, è a causa del tuo karma negativo se soffri per tuo marito. Per cambiare questo problema non hai altra alternativa che affrontarlo coraggiosamente.

    Proprio perché tuo marito non pratica ancora, tu devi rafforzare la tua fede per essere in grado il più presto possibile di dedicarti alle attività insieme a lui. Ma questo pur voler dire che tu sei debole. Non intendo dire che tu debba essere altrettanto ostinata, ma piuttosto che dovresti avere una forte determinazione di affrontare il tuo destino. Non portare rancore a tuo marito. Cerca di diventare una moglie che merita la sua fiducia.

    Prima di tutto devi cambiare te stessa. Dobbiamo rinnovare costantemente la nostra determinazione mantenendo un atteggiamento sempre fresco e costruttivo nei riguardi della fede. Alle volte vi sarà difficile partecipare alle attività perché avete troppo lavoro o difficoltà finanziarie o perché siete troppo occupate nelle faccende di casa o con i bambini. Ma proprio a causa di queste difficoltà dovete decidere di recitare Daimoku ancora più sinceramente per sviluppare la saggezza di Budda e migliorare la situazione.

    Un impiegato non pur essere pagato se non va in ufficio e non svolge il suo lavoro. Come vanno le cose nella tua pratica? Riceviamo il valore di un mese di benefici se facciamo attività per trenta giorni di fila ed il valore di tre giorni di benefici se facciamo attività solo per tre giorni?

    Sappiamo bene che non è cosi. Questa è la causa migliore per accumulare buona fortuna. Molti probabilmente si lascerebbero influenzare dallo stato delle cose e sosterrebbero di essere realmente troppo occupati per partecipare alle attività. In questi casi è importante recitare Daimoku al Gohonzon per riuscire a svolgere nell'unico giorno disponibile l'equivalente di sette giorni di attività.

    Cosi facendo, potrete un giorno cambiare la vostra situazione in modo tale da poter dedicare all'attività tutto il tempo che volete. E' vero che tutte le cose viventi possiedono la natura di Budda, ma questa non si manifesta se non viene a contatto con una buona influenza. Nessun seme germoglia se non è coperto di terra: il seme è la causa interna, la terra è la causa esterna. I due si uniscono per produrre l'effetto: il germoglio. Nel Buddismo un'influenza esterna che ci aiuta a manifestare la nostra natura di Budda, si chiama zenchishiki o buona influenza.

    Nella vita di tutti i giorni, ci preoccupiamo o soffriamo a causa del nostro marito, dei figli, di malattie, di difficoltà finanziarie e cosi via. Recitando Daimoku e facendo shakubuku per risolvere questi problemi e cambiare il nostro destino, queste sofferenze si trasformano in un trampolino per la nostra rivoluzione umana: tutte le sofferenze e i problemi diventano zenchishiki.

    Non lasciatevi scoraggiare dalle difficoltà e non prendetele a pretesto per non partecipare alle attività, ma consideratele come preziose cause per la vostra crescita.

    Questo è il modo giusto di praticare.

    Descrizione:

    Per esempio, se la prendono con il responsabile di capitolo perché è troppo severo, con la responsabile di settore per le donne perché è troppo assillante. Nessuno vuole essere detestato o farsi dei nemici. Tutti desiderano che si parli di loro come delle brave persone. Se non vuoi essere criticato dai tuoi membri, continua a parlare loro gentilmente e a dare guide incoraggianti. Per esempio, vai a trovare un membro e gli chiedi se fa Gongyo regolarmente.

    Egli risponde "No. Sono troppo occupato". Allora tu gli dici "Capisco. Poi fai visita ad un altro membro e lo esorti a studiare il Buddismo. Egli dice "Non mi piace studiare il Buddismo, né altre cose, del resto". Tu dici "Capisco. Bè, se dovesse cominciare a piacerti lo studio, ti prego di studiare".

    Finché parlerai in questo modo, non sarai mai detestato dai tuoi membri, ma non riceverai neanche benefici. Se vuoi sinceramente renderli felici, devi parlare loro in vari modi, a volte dolcemente, a volte severamente, secondo quello che la situazione richiede. Nei miei primi anni di pratica, non sentivo parlare altro che della teoria del valore e della teoria degli effetti negativi. Pensavo che la teoria delle punizioni fosse il monopolio della Soka Gakkai. Ma poi ho scoperto che sono le madri quelle che usano questa teoria più spesso di chiunque altro.

    Rammentano sempre ai loro figli gli effetti negativi che riceveranno se non tengono conto delle loro raccomandazioni. Guardandoci indietro, vediamo che siamo sopravvissuti senza danni perché le nostre madri ci avvertivano in continuazione di non fare questo e non fare quello. A parte il modo in cui lo fanno, possiamo dire che i genitori sgridano i loro figli perché vogliono che crescano bene e diventino delle ottime persone. Non li sgriderebbero per niente, se non avessero a cuore il loro avvenire.

    Questo vale anche quando diamo una guida: se non siamo sinceramente preoccupati per la loro felicità, i nostri membri non prenderanno a cuore le nostre guide anche se usiamo belle parole ed argomenti intelligenti. D'altro canto, i membri ne otterranno beneficio se non considerano le guide superficialmente, comprendendo che vengono date unicamente per la loro felicità. Quando eravate piccoli, i vostri genitori probabilmente vi davano una buona lavata di capo ogni tanto e li per li certamente avrete pensato che era ben triste essere un bambino.

    Adesso che siete cresciuti e che avete i vostri bambini, sono sicuro che apprezzate veramente i vostri genitori e che vi dite: "Ora capisco perché mi sgridavano! Questo si applica anche ai rapporti fra responsabili e membri. Per esempio, i membri che brontolano perché i loro responsabili sono troppo severi, dovrebbero capire che essi li consigliano perché vogliono che siano felici. Il fatto che si esprimano con più o meno tatto è un altro problema.

    Un membro pur provare rancore verso il suo responsabile quando riceve una guida severa. Potrai pensare che la tua responsabile di settore della divisione donne è troppo noiosa, ma quando ti troverai nella sua posizione, ti renderai conto di quanto era sincera. Io non sono stato un'eccezione. Ho iniziato a praticare solo dopo essere stato violentemente contrario alla fede per qualche tempo.

    Quando ho capito quanto è grande il Buddismo, ho rimproverato la persona che me ne aveva parlato dicendo: "Se tu fossi stato più insistente, avrei potuto praticare molto prima".

    Dobbiamo aiutare i nuovi membri a capire la fede prendendoci molta cura di loro, insegnando a fare Gongyo e studiando il Gosho insieme. Dobbiamo decidere di portare felicità ai nostri membri ed a noi stessi. La vera felicità consiste nel prendere questa decisione e nel metterla in pratica. Spero che vi dedicherete a dare guide con gioia e fiducia, avendo sempre la massima premura per ogni membro. Ella non aveva mai praticato con entusiasmo. Quando i figli erano grandi, le sue scuse erano: perché si erano sposati, perché avevano avuto dei figli, perché doveva fare la baby-sitter per loro, eccetera, eccetera.

    Eppure non perde occasione per dire agli altri membri che non accumuleranno mai fortuna finché si lamentano. E' l'esempio tipico di quelle persone che non riescono a vedere se stesse. Quando sono bocciate ad un esame, dicono che è perché hanno avuto troppo poco tempo per prepararsi, o perché le domande non erano nel programma che avevano studiato. Lo stesso vale per le posizioni nella Soka Gakkai. Supponiamo che tu sia stato nominato responsabile di settore. Adesso dovrai prenderti cura di molti membri.

    Se pensi "Oh, quanto sarà duro per me! Non credo che nessun responsabile di settore abbia preso fede allo scopo di raggiungere quella posizione. Tuttavia la loro missione era di diventare responsabile di settore. Questo è l'atteggiamento giusto verso la fede. Quelli che tendono a rivangare nel passato sono portati a lamentarsi. Ma non è lamentandosi che riusciranno a raggiungere l'illuminazione in questa vita o a fare la loro rivoluzione umana.

    Mantenendo questo atteggiamento potrai fare una splendida rivoluzione umana e vivere una vita realizzata. Spero che tutti voi continuerete a praticare per tutta la vita con lo spirito "ricomincio da ora".

    Ci sono membri che lasciano la pratica soltanto perché altri membri sono stati coinvolti in un incidente stradale o hanno perso i loro beni in un incendio. Costoro sembrano credere che chi pratica il Buddismo non dovrebbe morire, essere ferito, avere un incidente né subire una perdita di alcun tipo.

    Per esempio, i membri della Soka Gakkai non avrebbero bisogno di fermarsi ai semafori rossi perché non potrebbe capitar loro un incidente o, anche se gli capitasse, non potrebbero mai essere uccisi. I frigoriferi si venderebbero poco. Quindi non abbiamo bisogno di lavorare". E cosi il mondo sarebbe pieno di gente oziosa.

    Invece nessuna di queste cose è minimamente vera. Adesso, alcuni membri protesteranno: "Allora non cambia niente nell'avere fede o non averla? E' vero che una casa pur essere distrutta da un incendio, anche la casa di chi pratica. Ma non possiamo sapere se si tratta di un beneficio o di una perdita solo guardando il fatto immediato. Nessun incidente pur essere categoricamente definito come beneficio o come perdita, se preso isolatamente. Invariabilmente ogni fenomeno è potenzialmente ambivalente.

    Supponiamo che la casa di qualcuno vada distrutta da un incendio. Li per li non possiamo dire se si tratta di un beneficio o di una perdita. L'importante è come si svolgeranno le cose dopo questa disgrazia. Dobbiamo aspettare del tempo per capire se quell' incidente è stato un beneficio o una perdita. Sia i benefici che le perdite vengono suddivisi in tre categorie: maggiori, medi e minori.

    Scegli una perdita minore se ti aspetta un beneficio maggiore. Inversamente, evita un beneficio minore se promette una perdita maggiore. Per esempio, una persona che beve alcool metilico ottiene il beneficio minore di diventare euforica.

    Non lasciarti sconfiggere dalle difficoltà né sviare dalle influenze esterne.

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    Invece, rafforza costantemente la tua fede per poter cambiare qualsiasi persona o qualsiasi situazione in una buona influenza, in un trampolino per fare un passo avanti verso la felicità.

    Nella nostra vita esistono entrambe queste funzioni: una parte di noi ci spinge ad agire bene, mentre l'altra ci dice di non farlo, che non ne vale la pena. Sono sicuro che ricorderai come queste due funzioni hanno lottato una contro l'altra dentro di te prima di deciderti a praticare il Vero Buddismo: "Comincio a praticare? Il punto è quale delle due vince. Poi, una volta superato questo primo ostacolo, va tutto liscio?

    Non precisamente. Anche dopo aver preso fede, due voci diverse continuano a parlarti. La sera di una riunione di discussione una dice: "Andiamo! Nel frattempo comincia a piovere e alla fine decidi di non andare. Questi "demoni" non dicono mai "Io sono un demone mandato qua dal Demone del Sesto Cielo". Sono chiamati demoni appunto perché a prima vista non si possono identificare come tali. Una volta una coppia venne a chiedermi consiglio. Avevano portato il figlio con loro.

    Appena seduti davanti a me, cominciarono a litigare. E scrive quello che nessuno si immagina. Sistemi idealisti Le scelte idealiste non sono intercambiabili come le adesioni conformiste Se il pensiero positivo e i consigli facili di self-help hanno il limite di ridurre la felicità al buon umore, l'adesione a degli ideali si situa all'estremo opposto: rende la vita degna di essere vissuta, spesso sacrificando la serenità, la salute, il buon umore. Il Buddismo fatto sul serio distacco da qualunque attaccamento affettivo Per alleviare l'angoscia puoi liberarti dai desideri.

    Il miglior programma per alleviare l'angoscia è il buddismo originale. Lo rispetto ma non lo prediligo: finché c'è speranza di felicità, per me è un po' come buttare il bambino con l'acqua sporca: pur di non soffrire scegliamo l' atarassia , il distacco dalle passioni. Ottima strategia solo se ci si trova in una situazione disperata Segnati di diventare monaco, quando ti daranno quarantott'ore di vita, ok?

    In occidente, il Dalai Lama ha saggiamente promosso una versione light, o buddismo all'americana: non devi affatto rinunciare al desiderio, solo alle emozioni negative: e verrai pervaso da pace, amore e sano, scanzonato egoismo E' raccapricciante come lo si possa confondere con il pensiero positivo, i figli dei fiori o il meeting CL di Rimini, e il motivo è semplice: la maggioranza delle persone che parlano di 'fare il vuoto interiore' e di karma, potrebbero parlare ugualmente di reiki o Medjugorje o che figo è Don Giussani, che non cambierebbe niente né a loro né a noi.

    Si annoiano, captano una nuova moda e la assorbono per darsi uno stile popolare, trendy cioè che segue un trend. Se sono un po' depresse e hanno bisogno di rimuovere l'angoscia della vita, hanno a disposizione l'escatologia nirvanica, che infatti ha tutte le carte in regola per la medaglia del favolismo alienante : ti spiega perché soffri, ti dice che fai bene a rassegnarti e che non morirai ma confluirai nel Brahman e sarai tutt'uno con i fiorellini, tutti una sola cosa in Cristo e nella Comunione dei Santi Ci sono al mondo un'infinità di guru che fanno pacchettate di soldi vendendo cose geniali che trovi anche gratis e che non hanno inventato loro condite da aria fritta inventata da loro.

    Cosa ne so io? Innanzitutto ho scoperto Robbins che avevo quindici anni, a sedici ho partecipato a degli incontri con dei tizi e studiato "il vulcano che c'è in te" di Ron Hubbard Dianetics, poi diventata Scientology , poi vari altri meeting, ho camminato sul fuoco, weekend in giro per il mondo a Londra, ad Assisi e incontri esoterici al limite dell'illegalità, che quindi non posso e né serve che ne parli. Tutte queste 'scuole' o sette te la prendi se ci includo anche i centri di riabilitazione dalla tossicodipendenza, qualche psicoanalista deontologicamente spregiudicato, i Testimoni di Geova, i mormoni, il comunismo e l'Opus Dei?

    Grazie, ma quando? Fu come se avessi bestemmiato durante l'elevazione L'oratore mi liquida con sufficienza: "leggiti il mio libro e poi ne riparliamo" e mi si allarga intorno un buco nero umano. Come fossi diventato invisibile. Quindi anche LC, per quanto mi riguarda, risponde ai punti detti sopra. Pregi - Ovviamente ti offrono una comunità di amici interessati, e che ti rifiuteranno se un giorno abbandonerai la "scuola" Io ho amici cattolici, testimoni di Geova, newageisti, buddisti Anche un amico neonazista, ma che mi importa?

    Per questa ragione, persone anche colte e intelligenti vengono calamitate nell'orbita e lentamente fagocitate Il fatto è che non sono gratis: in cambio vogliono trasformarti in un loro seguace.

    Compra un libro usato di Anthony Robbins e avrai in mano un testo da studiare per anni con le tecniche migliori. Non avrai bisogno d'altro. Difetti Che ti liberi da una galera per andare a remare in un'altra. Ti "liberano" dal conformismo, dalla vacuità, magari anche dalla depressione, ma ogni cosa che ti danno lo fanno solo affinché tu creda in loro e li serva. Sarai un allievo a vita, anche quando diventerai un maestro: avrai sempre qualcuno a cui devi obbedire come nell'esercito o E nelle imprese multilevel-marketing.

    Tutte le sette hanno una gerarchia palese o occulta, e se tu vuoi partecipare devi uniformarti, altrimenti sei un "esterno". Guarda è davvero semplicissimo: nelle riunioni di gruppo messe, quando incroci altri pazienti, eccetera favoriscono la critica, il dissenso, o esaltano e premiano il bravo allievo che ripete la lezioncina? Magari adesso stai pensando Hanno capito tutto, sono il top, non hanno nulla da imparare da te: loro ti spiegano e insegnano, tu ascolti e impari, fine della storia.

    Prova a fare finta di essere perfettamente d'accordo e a guardarli venerante Ti riserveranno subito un trattamento privilegiato, cioè premieranno la tua docilità. Prova invece a leggerti bene il libro di un qualunque altro guru, Osho, Sai Baba, guarda ne trovi a montagne! Citaglielo dicendo che è fantastico e trovi il suo insegnamento fondamentale: lo criticheranno senza entrare nel merito, senza salvare nulla!

    Mai un guru che dica: Osho? Interessante, magari un giorno ci andiamo? Anthony Robbins? Ah, certo, anche io lo adoro, è un grande! Toh guarda Conclusione: loro rimangono gli unici che possono salvarti, chiaro no? Credi che me le sto inventando? Non ce n'è bisogno, Scientology parla di alieni e viaggi astrali, Sai Baba crea l'oro dal nulla con volgari trucchetti da prestigiatore.

    E da un'accozzaglia di cose pittoresche come stigmati, amuleti, segnali giganteschi per far trovare parcheggio ai posteri che verranno a sciogliere i seguaci dalla crio-ibernazione Nessun guru è veramente povero, ma si presentano tutti in scarpe da ginnastica e tunica grezza Osho addirittura dice che non ha niente da insegnare, che non è un maestro e che non bisogna mai seguire quello che lui dice ma ragionare con la propria testa. Lo diceva anche Nietzsche da cui copia frasi precise ma dimenticandosi di citarlo ma Nietzsche non aveva 70 limousine.

    Non so perché i guru abbiano sta fissa di collezionare auto, chi Ferrari, chi Rolls Vengono idolatrati da masse di seguaci che parlano di loro arrossendo, come se non fossero degni, e investendoli di epiteti sacri.

    Reverenza stile vieni Signore Gesù. Ecco quindi l'ultimo punto in comune: non lavorano. Il guru fa di mestiere Il guru! Completo e organico.

    Io l'ho studiato seriamente e ogni due anni me lo rileggo.

    Kokorozashi Daimoku Free

    Al finale scivola in una manfrina sulla generosità e getta qualche amo per adescare nella sua setta di robbinsiani, tutti convinti, incravattati, sempre sorridenti In effetti ci riesce: non seguitemi! Poi fonda ranch di seguaci Spogliati di ogni fede e torna bambino! Come se i bambini non fossero l'apoteosi della credulità Abbandona il tuo ego! I tuoi soldi dalli a lui e il sesso pure, fallo con lui, tanto chi è puro non si corrompe, accetterà volentieri la tentazione!

    E' il prodottino adatto alle persone semplici che vogliono velare di spiritualità il proprio squallore quotidiano. Crearsi l'anima e diventare immortali tramite la consapevolezza. Manca l'optional del viaggio astrale. Bruno si fece bruciare perché riteneva che i pianeti avessero l'anima, Gurdjieff dice la stessa puttanata dopo duecento anni di scoperte scientifiche e ci specula sopra.

    Inelegante, quantomeno. Risorse critiche attenzione, talvolta mosse da vittime di altri pulpiti! Ma cosa c'è di tanto scandaloso nel piacere sfrenato? Hai mai partecipato a un'orgia? Vasco non lo conosco personalmente, e certamente in quanto uomo di spettacolo e di successo è un conformista sputato, non ha nessuna importanza se biascica di libertà e ribellione!

    C'è qualcosa di mistico, nella lussuria, non pensi? Sembra coincidere con l'evasione eppure è ben diversa: l'evasione usa i sensi per fuggire dalla realtà rifugiandosi nella fantasia, il libertinaggio usa la fantasia per dilatare le sensazioni e svolazzare languido da istante a istante L'evasione ferma il tempo, la lussuria insegue il presente che scappa.

    E tra l'altro non è affatto facile vivere per il soddisfacimento del corpo, anzi è faticoso: essere dissoluti incasina la vita e la accorcia Ehm.. Proprio come per i terroristi , con pardon parlando!

    Ciononostante, questo stile di vita non è per niente scemo, e il ragionamento che lo giustifica è il seguente: posso morire da un momemto all'altro, quindi vivo come se questo fosse l'ultimo. Quindi, è vero che essere felici significa vivere le emozioni desiderate: saperle gustare quando accadono, saperle pregustare e rigustare ricordando. Ma il flusso, i valori, i sentimenti, non si riducono al piacere, e il piacere duraturo si persegue anche tramite lo sforzo D'accordo, d'accordo, chiamiamolo: "edonismo catastematico" hahaahahahaha!!!

    E perché dobbiamo scegliere tra i piaceri sensuali e i piaceri spirituali? Perché non puntiamo ad avere tutto? Piacere, divertimento, passione e sogni per il maggior tempo possibile? Che deriva da patire, cioè soffrire Hai presente quando piangi leggendo un romanzo perché i due amanti muoiono, come in Romeo e Giulietta o L'insostenibile leggerezza dell'essere?

    Stai soffrendo, giusto? Ma è meraviglioso Perché gli esseri umani sono in grado di amare le emozioni intense, anche negative: paura, orrore, strazio, desiderio, rabbia, tristezza Sono liberatorie, catartiche Piacere dei sensi e interiore, affetti, una vita lunga e libera, emozioni romantiche e virtù olimpiche!

    Questo è l' eudemonismo definizione di eudamonismo o eudaimonismo molto chiara - ma ovviamente critica - in un sito "mariano" , l'orientamento etico che pone come scopo della vita il raggiungimento della massima felicità possibile, in tutti i modi possibili. In pratica, significa che tutto quello che decidiamo va orientato al nostro bene, non al bene sociale, cosmico e morale come ad esempio l'imperativo categorico kantiano. Il bene morale -gli altri e gli ideali- vanno subordinati alla propria felicità.

    Le virtù, anche quelle civiche, vanno coltivate non perché qualcuno lo comanda o perché è nella nostra natura, ma se e quanto ci rendono più felici. Più difficile è bilanciare ingredienti antitetici come il soddisfacimento dei sensi o sacrificarsi per un sogno ideale. Stabilito lo scopo in generale, l'edoné, il godimento nel senso più ampio, sappiamo solo che Kant, De Sade e Cyrano sono carenti.

    E che ci occorre evadere dal conformismo, accogliere l'angoscia, risvegliare l'ossessività idealista ma imbrigliarla, sprofondare nell'attimo ma salvandosi dalle conseguenze dell'intemperanza Il nero è un nemico dichiarato, il rosso è un ingrediente da saper dosare: 1 Conformarti significa sottometterti.

    Come facciamo a scegliere il metodo migliore, l'arte migliore, e insomma a scegliere? Se ti guardi allo specchio noterai che il tuo volto è collocato su un lato di una specie di protuberanza, di arto monco: si chiama "testa".

    Che non serve solo per sorreggere la faccia ma ha l'ulteriore scopo di contenere il cervello E visto che c'è, perché non provare anche a usarlo, questo cervello?

    Ci capita, semplicemente. Non potresti mai credere in Allah se sei un mormone o nell'ascensione di Maria se sei un rabbino Sono accadimenti che non decidi, mentre ti accadono Eppure, possono essere favoriti, propiziati Questa è la mantica!


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