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SCARICARE DDT EXCEL

Posted on Author Malalar Posted in Sistema


    In questa pagina proponiamo un modello DDT Excel e Word da scaricare. Inoltre spieghiamo come compilarlo in modo corretto. Indice. In questo pagina mettiamo a disposizione un modello DDT, un fac simile di documento di trasporto in formato Excel e Word da scaricare e compilare. Modelli di bolle di spedizione stampabili gratuiti in formato Word ed Excel Questo documento di trasporto viene spesso chiamato lista di spedizione, distinta di Dimensione: 80 KB; Download: ; Download: zip e doc; Caricato. 2, Azienda, DDT. 3. 4, Indirizzo. 5, CAP - Città. 6, Telefono. 7, email. 8, P. Iva. 9, Cod. Fiscale. 11, Tipo Documento, Numero, Data. 12, Documento di.

    Nome: ddt excel
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file: 35.65 Megabytes

    Hai un e-commerce online con il quale vendi vestiti e abbigliamento in tutta Italia? Offri servizi B2B e vendi svariati tipi di prodotti per aziende e imprese?

    In entrambi questi casi, quando spedisci dei beni ai tuoi acquirenti, devi emettere una fattura accompagnatoria da allegare alle spedizioni. In questa guida ti spiego come funziona la fattura accompagnatoria , in quali casi è obbligatorio farla per legge, quante copie è necessario fare e quanto costano, ti fornisco dei modelli fac simile in Word ed Excel che puoi scaricare ed utilizzare subito, dunque ti spiego qual è la differenza tra la fattura accompagnatoria, quella immediata e il ddt.

    La fattura accompagnatoria si usa solo per la vendita di beni e non per la prestazione esclusiva di servizi, per la quale é richiesta la fattura immediata o differita.

    Per documento di trasporto si intende quel documento ufficiale che accompagna il trasferimento di determinate merci da un luogo a un altro e viene emesso prima della spedizione, ha sostituito la cosiddetta Bolla di Accompagnamento, abrogata con il DPR del 14 agosto del numero , e giustifica il trasporto della merce dal mittente al destinatario. Verrà redatto in duplice copia e una rimarrà poi al cessionario, il destinatario della merce.

    Il documento di trasporto va emesso sempre prima della consegna della merce e deve viaggiare insieme alla merce stessa e consegnato nelle mani di chi riceverà la consegna. Se il cliente dovesse comunicare un indirizzo PEC quale indirizzo telematico dove intende ricevere la fattura , il campo " Codice Destinatario " dovrà essere compilato con il valore "" e, nel campo " PEC Destinatario ", andrà riportato l'indirizzo PEC comunicato dal cliente.

    Se il cliente non comunica alcun indirizzo telematico oppure è un consumatore finale non titolare di partita IVA , è sufficiente compilare solo il campo " Codice Destinatario " con il valore "". Se si inserisce solo il valore "" nel campo " Codice Destinatario ", ovviamente il Sistema di Interscambio non riuscirà a consegnare la fattura elettronica al cliente, ma la metterà a disposizione di quest'ultimo in un'apposita area di consultazione riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate.

    Questo implica che la Ditta emittente dovrà consegnare al cliente una copia della fattura, anche su carta, ricordandogli che la fattura originale è quella elettronica e che potrà consultarla e scaricarla dalla sua area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate. I campi riservati alla sede del cliente indirizzo e numero civico, Comune, CAP e sigla provincia sono a compilazione obbligatoria.

    La sezione BENI E SERVIZI permette di inserire i dati relativi alla quantità e descrizione del bene ceduto o del servizio prestato, nonché i valori del prezzo unitario, dell'eventuale percentuale di sconto, dell'imponibile, dell'aliquota IVA oppure, nel caso di operazioni esenti, non imponibili ecc. Il software provvederà a calcolare l'imponibile e il prezzo totale. Nel caso di aliquota IVA uguale a zero, bisogna lasciare vuoto il relativo campo e selezionare la natura dell'esenzione.

    E' possibile velocizzare la compilazione delle voci in fattura importando dal magazzino i dati della merce fornita al cliente. A tal fine, basta fare clic sul pulsante presente a destra di ogni campo riservato alla descrizione del bene o servizio. Il pulsante caratterizzato dall'icona di una freccia obliqua consente di importare i dati da un DDT in archivio. La sezione ALTRI DATI consente di inserire nel file XML informazioni non obbligatorie ai fini fiscali riguardanti la causale della fattura, i dettagli del pagamento e gli estremi dell'eventuale documento di trasporto collegato alla stessa fattura.

    Il beneficiario del pagamento va indicato solo se è diverso dalla Ditta emittente la fattura. Allo stesso modo, il campo relativo al codice IBAN, composto da 27 caratteri, va compilato solo se il pagamento è eseguito mediante bonifico bancario.

    Si consiglia di utilizzare il pulsante a destra del campo " IBAN " per accertarsi che il codice sia stato digitato correttamente. Per la compilazione dei dettagli del pagamento è obbligatorio inserire i dati riguardanti le condizioni, le modalità e l'importo. Nel caso in cui si operi in regime fiscale forfettario, bisogna indicare l'importo del bollo virtuale dovuto nel campo dedicato.

    In questa sezione è inoltre presente un campo per le annotazioni personali che non compariranno nel file XML ma che possono essere utili all'utente del software per trovare una fattura in archivio utilizzando il testo inserito come filtro di ricerca. Quando si preme il pulsante Calcola , il software provvede non solo a calcolare i totali degli importi ma anche ad effettuare un controllo di tutti i dati inseriti in fattura affinché il file XML possa essere generato correttamente.

    Prima di creare il file XML , bisogna inserire il codice fiscale del soggetto trasmittente che normalmente coincide con quello della Ditta emittente la fattura e il Progressivo invio composto da cinque caratteri che serve per differenziare il nome dei file trasmessi al Sistema di Interscambio da parte del medesimo soggetto.

    Il software provvede in automatico a compilare questi due campi duplicando i dati usati per indicare il codice fiscale della Ditta emittente e il numero della fattura. Al termine del controllo, si attiva in automatico il pulsante Crea file XML che consente, appunto, di salvare sul disco il file da inviare all'Agenzia delle Entrate.

    Il nome del file è generato in automatico e non deve essere modificato. Dopo aver creato il file XML , bisogna fare clic su Trasmetti Fattura Elettronica per collegarsi con le proprie credenziali al portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate e trasmettere la fattura. Una volta completata la compilazione della fattura elettronica, è possibile premere il pulsante Salva icona del dischetto floppy per archiviarla. Per aggiornare una fattura esistente ovviamente prima dell'invio ufficiale all'Agenzia delle Entrate , bisogna richiamarla nella finestra di lavoro, apportare le modifiche e premere Salva.

    Per effettuare la ricerca di una fattura in archivio bisogna fare clic sul pulsante contraddistinto dall'icona di una lente di ingrandimento. Le ricerche funzionano anche con chiave parziale, ossia indicando una o più parole consecutive contenute nei campi della fattura utilizzati come filtri di ricerca.

    Il pulsante contraddistinto dall'icona di una mano con una moneta visualizza l'elenco di tutte le fatture non ancora saldate dai clienti. Con il pulsante Allega file icona della graffetta l'utente del software ha la possibilità di allegare fino a tre file a ciascuna fattura.

    Tale funzione potrebbe risultare utile, ad esempio, per collegare alla fattura la "ricevuta di recapito" rilasciata dall'Agenzia delle Entrate o qualsiasi altro documento collegato a quella particolare cessione di beni o prestazione di servizi. Il pulsante Stampa permette di stampare su carta un documento di sintesi della fattura corrente, costituito da 2 pagine, che non ha valore fiscale ma che ha appunto lo scopo di fornire una sintesi dei dati riportati nella fattura elettronica da trasmettere all'Agenzia delle Entrate.

    Il pulsante con l'icona di Excel consente di esportare in un foglio di lavoro di Excel le fatture emesse in un qualsiasi intervallo di tempo. La prima volta che il soggetto trasmittente invia una fattura tramite la PEC, deve utilizzare come indirizzo di posta elettronica certificata del SdI l'indirizzo sdi01 pec.

    Con il primo messaggio di risposta, il SdI comunica al soggetto trasmittente l'indirizzo PEC che dovrà utilizzare per i successivi invii. L'utilizzo di un indirizzo di PEC diverso da quello assegnato dal SdI non garantisce il buon fine della ricezione del messaggio di posta da parte del SdI stesso. Si ribadisce che le fatture elettroniche vanno sempre inviate ai propri clienti attraverso il Sistema di Interscambio, altrimenti sono considerate non emesse.

    Una volta che il file della fattura elettronica è stato trasmesso al Sistema di Interscambio, quest'ultimo esegue alcuni controlli e, se tali controlli sono superati, trasmette il file all'indirizzo telematico presente nella fattura. Se la fattura elettronica è stata scartata dal Sistema di Interscambio occorrerà correggere l'errore che ha prodotto lo scarto e inviare nuovamente il file della fattura corretta.

    Al riguardo si consiglia di ricompilare la fattura con la stessa data e numerazione di quella scartata. Per tutte le fatture elettroniche inviate a privati altri operatori IVA o consumatori finali senza partita IVA , il Sistema di Interscambio accetta anche file non firmati digitalmente. Per ottenere il riepilogo delle fatture emesse nell'intervallo di tempo desiderato è sufficiente entrare nell'ambiente di lavoro per la gestione delle fatture XML , fare clic sul pulsante Mostra riepilogo incassi percepiti , indicare eventualmente il codice fiscale del cliente e la descrizione del bene o servizio riportato in fattura nella linea 1, selezionare la data di inizio e quella di fine intervallo e premere il pulsante Visualizza riepilogo.

    L'estratto conto che si ottiene mostra l'elenco di tutte le fatture emesse nel periodo specificato, riportando per ciascuna il numero progressivo del documento, la data di emissione, la denominazione della Ditta del cliente, il suo codice fiscale, la descrizione del bene o servizio fornito e l'importo totale fatturato. Per ottenere il riepilogo di tutti gli importi percepiti nell'intervallo selezionato a prescindere dal cliente e dal bene o servizio fornito, basta lasciare in bianco i campi di ricerca.

    L'applicazione Grafici statistici fatturato consente di visualizzare e stampare grafici statistici sulle entrate mensili in base alle fatture emesse nell'anno solare selezionato. Il grafico mostra le entrate al lordo dell'IVA relative a ciascun mese dell'anno arrotondando i totali all'euro.

    La prima operazione da eseguire per visualizzare i grafici statistici è quella di indicare l'anno solare di interesse. A questo punto, facendo clic sul pulsante Apri , si avrà accesso ad una nuova finestra in cui compare il grafico statistico degli incassi. Il grafico che appare è costituito da dodici barre tridimensionali, ognuna corrispondente a un mese dell'anno solare.

    Più la barra è alta, più le entrate sono maggiori. L'utente ha la possibilità di visualizzare le stesse statistiche sotto forma di grafico a torta facendo clic sull'apposito pulsante posizionato in basso. Per tornare a visualizzare il grafico a barre, basta premere il pulsante corrispondente. Il pulsante Stampa grafico consente di ottenere su carta il grafico visualizzato in quel momento unitamente ai dati relativi alle entrate mensili.

    L'acquisto di una singola licenza autorizza l'utente ad installare il software su tutte le macchine di sua proprietà. Per il primo accesso al programma, bisogna utilizzare la parola chiave " autenticazione " scritta senza le virgolette. A tal fine, basta copiare la cartella del programma su pen-drive e fare doppio clic sull'icona dell'applicazione per eseguirla.

    La copia della cartella su dispositivo esterno è anche il metodo più veloce per effettuare il backup di tutti gli archivi. Magazzino, Fatture XML e DDT è quindi lo strumento ideale per tutte le aziende che vogliono produrre velocemente documenti di trasporto e fatture elettroniche in formato XML con una o più aliquota IVA, non dimenticare mai le scadenze e gli appuntamenti e gestire gli articoli del magazzino tenendo costantemente sotto controllo la merce in esaurimento.

    L'utente rimarrà piacevolmente sorpreso nel constatare come il software richieda tempi di apprendimento praticamente nulli. Come acquistare il software.

    Nessuna spesa di spedizione è dovuta se si preferisce scaricare il software e la fattura da Internet. Vorrei porle una domanda. In pratica qualche giorno fa un nostro cliente non ha voluto firmare il documento di trasporto affermando che lui non è tenuto a farlo e che quello è un documento mio interno che mi occorre solamente per trasportare il materiale e non deve nemmeno essere preso in riferimento nella fatturazione. Secondo me il concetto è sbagliato in quanto io con quel documento di trasporto voglio provare che quel materiale sia arrivato effettivamente in quel cantiere e seguito quindi da posa in opera.

    Non so come come comportarmi, perchè comunque il materiale sta uscendo dal mio magazzino ed io deve emettere il DDT e fare riferimento dello stesso nella fatturazione perchè nel caso in cui ci fossero dei controlli, si potrebbe pensare che quel materiale non sia stato fatturato. Spero di essere stata chiara. Grazie per la sua disponibilità, Cordiali saluti. Il DDT va emesso.

    La firma da parte del cliente in effetti non è obbligatoria fiscalmente irrilevante. Tanto per capirci: quando vengono inviati i mattoni per costruire una casa, non firma il proprietario, ma i cantieristi. Dal punto di vista fiscale tu sei a posto e puoi tranquillamente indicare i tuoi DDT in fattura. Il timbro ha comunque valore legale anche se non probante come la firma del destinatario. Grazie per i chiarimenti che vorrà concedermi. Mi occupo di parte fiscale e non di aspetti legali civilistici per cui la domanda esula dal mio campo specifico.

    Il corriere quando consegna la merce ha un suo documento di ritiro firmato. Gentilmente vorrei sapere se i D. La ringraziamo per la Sua gentile risposta. Non mi risulta che per i DDT esista questo obbligo. Se vi fate dare i riferimenti di legge o circolari Ag Entrate faccio un ulteriore controllo, ma io non conosco nulla che istituisca questo obbligo.

    Vedi punto 1. Io continuo a non trovare alcuna necessità della numerazione interna. Ciao Stefano, volevo chiedere in merito ai DDT se a fronte di un trasferimento del materiale da una banchina di porto alla mia azienda. Se le fatture invoices del Fornitore hanno come indirizzo di consegna la tua azienda, non ci dovrebbe essere bisogno di un DDT apposito. Quindi mi domando: ai fini fiscali e civilistici, è obbligatoria la conservazione del documento cartaceo anche per i clienti?

    Esiste qualche normativa di legge che mi aiuta in tal senso? Purtroppo la merce deve essere descritta in modo da poter essere individuata univocamente. Capisco il problema. Salve Stefano, ex legis è possibile emettere un documento di trasporto direttamente in formato elettronico purché provvisto di riferimento temporale e firma digitale.

    Acclarata la valenza legale di un siffatto documento mi chiedo quanta forza probatoria possa avere una firma biometrica apposta su quel documento. Grazie anticpiatamente. La legge lo prevede per cui dovrebbe avere validità probatoria certa, anche se in questo caso mancano ancora validi e numerosi supporti giurisprudenziali. Salve Stefano, complimenti per tutto. Il documento di trasporto il trasportatore è obbligato a consegnarlo al destinatario al momento della consegna?

    Con le spedizioni via corriere è possibile che i DDT siano direttamente inseriti nel pacco. Scusi ma io in questo caso che obblighi ho? Resta inteso che per buoni rapporti credo non vi costerebbe nulla inviare copia al cliente quando ricevette gli stampi, anche non avendone obbligo. Salve, produco ortaggi e volevo sapere come posso compilare il DDT correttamente non avendo a disposizione una bilancia.

    Posso indicare un peso presunto del carico sul DDT da confermare poi a destinazione, magari con una correzione a penna, attravrso la pesa che ha a disposizione il grossista destinatario? In linea di principio sul DDT andrebbe indicato il peso esatto o molto vicino al peso esatto. Altrimenti si possono indicare in modo diverso, a numero, a confezione ecc..

    Forse dotarsi di una bilancia potrebbe essere una buona idea. Per i viaggi multipli è meglio un DDT per ogni viaggio. Nel documento di trasporto chi è il cedente e chi il cessionario il luogo di destinazione?

    Nel momento in cui ritiriamo i distributori chi è il cedente, chi il cessionario e il luogo di destinazione? Il Cedente siete voi, il cessionario il cliente a cui consegnate il distributore. Se il distributore viene consegnato ad indirizzo diverso dalla sede del cessionario, va indicato il luogo diverso di destinazione. Al ritiro del distributore il vs cliente farà un DDT di restituzione con lui come Cedente e voi come cessionario.

    Salve, la ns ditta deve fare un trasporto come vettore ma il cedente non ci fornirà il documento di trasporto. Noi vettori possiamo emettere il documento di trasporto al posto loro? In che modo? Grazie, molto gentile! Salve, sto iniziando una piccola attività che si occupa di souvenir, la merce verrà distribuita in conto vendita, ma non so di preciso quali documenti devo utilizzare per stare sicuri dal punto di vista fiscale.

    Ad esempio: Nuovo Cliente A, preparo i vari prodotti in magazzino e allego al collo il d. Porto la merce al Cliente A, faccio firmare e gli lascio una copia del ddt. Ora mettiamo caso che durante la stagione il Cliente A mi chiami perchè alcuni prodotti scarseggiano. Devo fare un ddt per tutta la merce che carico prima di partire e con quale causale?

    Cordiali Saluti. Puoi fare in due modi: ti fai dare dal cliente le referenze che scarseggiano e gli fai un DDT per quantità e tipo giusto per il riassortimento. Se fai trasporti per conto terzi, il DDT lo devono emettere coloro che ti affidano la merce per il trasporto.

    Buongiorno, in un contratto di sub appalto fornitura e posa di infissi i ddt vanno intestati a se stessi e non al cliente. Lungo il tragitto al cantiere se cè un controllo della gdf.. Buongiorno, sono impiegata in una ditta che utilizza Ddt in tre copie per abitudine.

    La pinzatura rappresenta una comodità gestionale facilità di reperimento ed anche dal punto di vista civilistico: in caso il cliente contesti la consegna della merce tu potrai esibire la sua firma di ritiro merce. Mi potresti cortesemente dire cosa rischio se circolo consegnando delle paste ai bar che acquisto nelle pasticcerie senza portarmi dietro il ddt.

    Se mi controllano e non ho il documento cosa mi possono fare? Se sei un privato e giri con mezzo privato in teoria nulla. Sia per quanto riguarda sanzioni e accessori sia magari anche dal punto di vista penale.

    Ovviamente tu potrai poi difenderti, ma ti assicuro che non sarebbe facile. Salve, avrei cortesemente bisogno di porle un quesito. Grazie mille in anticipo. Basta una copia per ogni documento. Buongiorno e complimenti per gli articoli e la disponibilità.

    Posso emettere un DDT scritto su carta intestata? Che causale devo inserire? Quanto tempo ho dal momento della ricezione? E per ultimo: nel mio DDT devo inserire anche il valore della merce dettagliata in modo tale da farmela scalare dalla fattura? Grazie mille Cordiali saluti.

    Il tempo deve essere ragionevole, al massimo qualche giorno. Il ddt potrebbe essere usato hai fini della tracciabilità di prodotti alimentari? Ai fini fiscali ha il valore assegnato dalla normativa, come documento di accompagnamento merci che poi saranno fatturate; ha validità in tutti i campi commerciali anche se per alcune merci particolari sono necessari altri documenti di accompagnamento. No, la data del DDT deve essere contestuale a quella di consegna merce, anzi è il DDT stesso il documento comprovante la consegna.

    La risposta purtroppo non è banale. Premesso che la fattura differita va emessa solo per le cessioni di beni, è opportuno chiarire il comportamento da seguire in caso di prestazioni di servizi che presuppongano la consegna del bene finito o lavorato. Tale prestazione deve essere certificata al momento della sua ultimazione mediante emissione di ricevuta fiscale o di fattura-ricevuta fiscale.

    Uhm ci sono diverse implicazioni e il problema non è di facile soluzione. Diversamente direi che in caso di controllo su strada verrebbe richiesto un documento di trasporto di difficile redazione nel caso specifico. Se è vendita bisogna annullarlo come se fosse merce respinta dal cliente annotandolo sul documento stesso. Buongiorno Stefano, vorrei porti il seguente quesito. La nostra azienda spesso partecipa a manifestazioni dove vengono espostI beni di ns.

    Il problema si registra alla fine della manifestazione, nel senso che il vettore incaricato asserisce che ci sia bisogno di un nuovo DdT per far rientrare la merce. Dopo aver emesso ddt e aver fatturato della merce il cliente si accorge che parte di essa è mancante. No, non mi risulta ci sia una normativa che per i profumi obblighi questa dichiarazione nel DDT purchè i prodotti siano correttamente descritti. Grazie in anticipo per la risposta. Non è formalmente corretto. Ho scorso tutte le domande a cui lei ha gentilmente risposto ma non sono riuscito a comprenderlo.

    Dalla descrizione che lei ha fatto su come compilarlo, mi pare che sia sufficiente la data ma volevo essere sicuro che basti. La ringrazio per il servizio che svolge e la saluto cordialmente, Ianni.

    No, non è obbligatorio, ma lo consiglio soprattutto se si spedisce tramite vettore terzo per questioni di controllo e verifica. Gardini la mia società trasporta beni di terzi a solo titolo di installazione su punti vendita, gli attori sono tre il committente del servizio, il proprietario della merce diverso dal committente, la mia società che effettua il servizio.

    I luoghi di destinazione della merce sono diversi. Devo emettere un DDT o basta un documento che riporti chi ci ha incaricati del servizio, chi è il proprietario della merce, e dove deve essere montata? Praticamente la vostra attività è assimilabile a quella di un vettore, se capisco bene. Non dovete emettere documenti vostri. Salve per quanto riguarda una ditta di installazione che tipo di DDT devo fare per trasferire i materiali che devo installare dalla sede al cantiere e viceversa?

    E per trasferire eventuali attrezzature? I materiali da installare, se poi rimangono in loco saranno oggetto di vendita immagino. Se invece si tratta di materiali di consumo è diverso, non serve un DDT. Come non serve per le attrezzature se sono oggetto del proprio lavoro.

    Ok mi scuso ma forse sono stato troppo sintetico. Il trasposto viene comunque fatto dal proprietario dei mezzi e non da terzi. Volevo sapere se è possibile evitare di farla. Stesso discorso vale per la merce da installare. Di fatto è come se venisse inviata ad una sede secondaria dove verrà lavorata, assemblata ecc… Anche inq uesto caso serve il DDT di invio e di rientro, con relativo conteggio.

    Non vedo una soluzione alternativa. Devo emettere io il ddt o il mio cliente? Buonasera, Dott. Salve, scusi la domanda cosa devo scrivere in causale di trasporto quando devo consegnare una merce da noi modificata es. Ponendo il caso che ho 5 referenze dello stesso articolo marche diverse che chiameremo slitte ad esempio posso inserirle tutte in un unica riga slitte e conteggiarle insieme oppure devo specificare codice per codice?

    Mi spiego meglio i berretti ad esempio posso contarli tutti insieme marca e colore? Altrimenti mi sparo! Salve Stefano e grazie della guida!! Ho un paio di domande alle quali spero mi potrà rispondere..

    Inoltre…se un camion viene qui da noi per caricare il materiale che va direttamente in Francia come posso comportarmi con le bolle??? Nel senso.. Se si quali? Grazie infinite della disponibilità e mi scuso se magari non sono stata chiarissima… Buona serata!! Per quanto riguarda poi la consegna che parte da voi e va in Francia, immagino ad un cliente del vostro committente, va fatto un DDT di Reso Conto Lavorazione al Committente con luogo di consegna la destinazione in Francia. Questa è la soluzione corretta, quella che applicherei io.

    Ce ne possono essere altre varianti ma vanno valutate caso per caso. IVA del cliente è obbligatoria nelle bolle??? Non basta quella della ditta a cui la bolla è intestata?? No il fornitore deve fatturare a te e nulla ha da pretendere dai tuoi clienti i quali non hanno rapporti commerciali con lui.

    Buon giorno Stefano, ho letto la Sua interessante disanima e le chiedo quanto segue. Comunica al suo spedizioniere di spedirle la merce dopo averla sdoganata. Grazie per il gentile chiarimento. Tutto giusto, è la cosa da fare. La legge non prevede minimi fatturabili.

    Volevo quindi sapere: se mi ferma la guardia di finanza in strada mentre sto portando i miei prodotti al mercato ortofrutticolo e sono senza il ddt sono in regola? Inoltre volevo sapere se è corretto emettere la bolla per tentata vendita come mi hanno detto gli operatori del mercato ortofrutticolo? Diversamente sarebbe tutto troppo sulla parola. Salve e complimenti per il blog. Vi faccio una domanda stupida… Il numero progressivo delle fatture deve essere uguale tra pc e cartaceo?

    Esempio Il furgone esce dal Magazzino in Tentata vendita con il blocco fatture manuale. Io in magazzino con il pc emetto fattura ad un cliente che viene in sede.

    Grazie e complimenti per il sito! Cosa comporta a livello fiscale? Buongiorno, avrei un dubbio circa i ddt per merce riparata. Mi spipego meglio: abbiamo ricevuto merce da clienti perchè aveva bisogno di una riparazione, dopo la riparazione la merce è stata rispedita con conseguente ddt. Ora, è obbligatorio emettere la fattura per questi ddt? Come posso procedere? Solo per i DDT con causale Vendita è obbligatorio emettere la fattura.

    Si seguiranno la numerazione unica dei DDT. Se ci sono DDT di vendita va fatto il riferimento in fattura. Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento. Il pagamento avverrà fra 60 giorni. La domanda è questa: se il materiale è già stato fatturato, ma non è ancora stata incassata la ri. Nel mio caso occorre un ddt con quale causale? Vi ringrazio in anticipo per la Vostra cortese risposta. Cordiali saluti.

    Direi che ha le idee chiare e non confuse. Diciamo che ora che me lo ha detto Lei sono certo di non sbagliare. Mi auguro di poter crescere con la mia attività imprenditoriale cosicchè mi avrete anche come cliente dei molteplici prodotti che vendete.

    La mia azienda emette DDT per la consegna di merci verso i propri clienti in regime di resa Franco Destino, affidandosi ad opertaori terzi per il trasporto e la messa in posa. Una copia del DDT firmata dal trasportatore deve rimanere in azienda e questo assolve agli obblighi di archiviazione. Posso annotare tutto il materiale in un unico DDT , aggiornando anche la copia del cliente?

    Senza garanzie di non incorrere in sanzioni, ma puoi provare a farlo. La mia sede legale e la sede dello studio non coincidono.

    Nel caso si presentasse la necessità di trasferire i prodotti per il trattamento dei pazienti dalla sede legale allo studio: 1 devo emettere DDT, indicando me stesso come cedente, cessionario e vettore?

    Se si trova con questa problematica deve fare un DDT di trasferimento tra le sue due sedi di lavoro indicando se stesso sia come Cedente che come Cessionario. Buon giorno Sig. Stefano, La presente per sottoporle un quesito a cui non sono riuscito a dare una risposta. Un Ns.

    Download modulistica

    Circa a metà di questa, dovrà tornare presso la Ns. Vorrei sapere: una bolla di reso reso al fornitore che ha consegnato, per errore, della merce non ordinata deve sempre essere numerata? Il documento di reso deve riportare data e numero progressivo, numero progresivo che rientra nella progressione del numero delle fatture?

    Noi emettiamo fatture accompagnatorie, quindi i nostri DDT di norma sono fatture. Il DDT deve essere numerato e riportare la data. Buongiorno Stefano, vorrei fare questa semplice domanda: per quanto tempo vanno conservate le prove di avvenuta consegna???

    Esiste una legge in merito??? Grazie Saluti Claudio Mnaucci. La legge è quella del Codice Civile relativa alle eventuali contestazioni di un contratto. Oer sanare la situazione mi basta emettere una nota di accredito? Buongiorno, Le ns. Indicate anche il riferimento al trasportatore e tutto è a posto. Ciao, per il commercio al dettaglio di arredamento con emissione di soli scontrini, se emtto un d.

    Puoi emettere anche solo lo scontrino, conservane copia allegata al DDT per semplificare la gestione in caso di controllo.

    A volte capita anche che ci si accordi per un prezzo differente da quello indicato. Sempre modificando il prezzo a penna. Al momento della fatturazione del ddt, nella Fattura differita indico i nuovi dati corretti, oppure è meglio emettere la Fattura differita con i dati originari e poi emettere un nota credito per la rettifica?

    La correzione a penna è valida purchè riportata in tutte le copie del DDT. Io emetterei la fattura sulla base di quanto riporta il DDT corretto. Nel secondo caso invece meglio fattura intera e NC per la merce rifiutata annotando sul DDT il motivo della mancata consegna.

    Ho visto che alcune consegne sono state fatte con le copie commissioni alle quali hanno allegato lo scontrino fiscale semplice euro 3. No a mio avviso non è corretto, serve il DDT, la copia commissione non è sufficiente in caso di controllo della GdF su strada.

    Buona prassi tenere copia dello scontrino allegata al DDT per eventuali controlli successivi. Sono in regime fiscale forfettario e non devo emettere scontrino ma compilare il registro dei corrispettivi. La causale in questo caso quale sarebbe? Inoltre, a fine mercato, devo aggiornare il ddt con quanto rimasto fare il carico e lo scarico insomma? Grazie mikke. I punti 1 e 2 sono corretti.

    Il punto 3 invece a mio avviso non serve, il materiale è già presso DITTA C per cui nessun trasferimento deve essere fatto. Per la seconda parte sono corretti sia il punto 1 che il punto 2.

    Buongiorno e grazie per il servizio. Il mio quesito: La ditta A ha un contratto di servizi con la ditta B. Sulla base del contratto, B lavora nel proprio magazzino e con proprio personale il materiale di A. Sarà A a dover spedire il materiale partendo dalla sede della ditta B. Buongiorno, grato del servizo che offre, vorrei richiederle un parere sulla serie di numerazione dei DDT.

    Nella Circolare n. La domanda è questa, Noi per esigenze amministrative emettiamo dei DDT con serie diversa per merci spedite dallo stesso deposito.

    In virtu della summenzionata Circolare mi sembra di capire che sbagliamo ad emettere DDT con serie diversa? Oppure era si riferia solo alle vecchie Bolle di accompagnamento?

    Dalla stessa sede devono essere emessi DDT con numerazione unica, consequenziale e senza salti di numeri. Salve, la mia domanda si sbilancia nel campo della gestione di magazzino, temo, ma tento comunque : a fronte di un DDT di consegna riportante ad es. A magazzino dobbiamo caricare il dato indicato nel DDT facendo poi tutte le verifiche del caso col Fornitore , oppure il dato rilevato in seguito al controllo?

    Chiedo un chiarimento, essendo quasi a digiuno di contabilità: una Onlus acquista merce da una ditta. Nei primi ordini la ditta ha emesso una fattura accompagnatoria.

    Fa poi recapitare via mail a dicembre la fattura datata fine novembre. La onlus è in regola? E la ditta? In caso negativo, è possibile regolarizzare la situazione adesso? Cosa si rischia? La Onlus comunque è in regola. Dalla data di emissione di un ddt, esiste per legge un tempo massimo entro il quale la merce deve essere ritirata? No attiene agli accordi contrattuali. Certo che se entro il mese la merce non viene consegnata meglio annullare il DDT con apposita dicitura, altrimenti dovrebbe essere fatturato.

    Salve , le volevo chiedere nel caso di materiale trasportato da installare in diverso tempo , vengono fatti vari DDT ogni giorno con il materiale trasportato e alla fine del lavoro deve essere fatto un DDT di reso del materiale dal luogo di lavoro alla sede? I vari DDT di trasporto sul luogo di lavoro saranno di tentata vendita? I DDT ri reso che tipo di causale avranno? Il numero del DDT deve essere azzerato con il nuovo anno civile o fiscale?

    Esiste una legge che regola queste cose? La normativa è la legge di istituzione del DDT, D. Salve, devo trasportare dei quadri presso una galleria che li esporrà in una mostra collettiva.

    Devo emettere un ddt con causale tentata vendita? Se la merce va al gallerista che poi proverà a venderla, la causale non è tentata vendita ma Conto Vendita. Grazie Cordiali saluti. Direi di no, non serve a mio avviso alcun documento. Buongiorno, ma le bolle di reso merce vanno conservate in un archivio fiscale secondo le regole per le bolle in conto lavorazione? Se invece sono resi che generano una Nota di Credito è buona abitudine allegarle al documento fiscale.

    Vorrei sapere se è possibile apporre delle firme grafometriche tramite un tablet o un pad sulle DDT e se tali firme ci tutelano sia fiscalmente che civilisticamente. Ovviamente ci avvarremmo di strumenti e società certificate. Sarebbe la soluzione ideale per evitare di archiviare il cartaceo dei DDT firmati per 10 anni! Certamente sarebbe grave se ne venisse annullata la validità in giudizio. Ma non si sa mai. Salve, di seguito la mia domanda: Ricevo da un cliente un reso di merce.

    Il reso viene accettato con riserva. Dopo adeguato controllo viene accettato solo una parte degli articoli resi. Per gli articoli resi si provvederà ad emettere Nota di accredito.

    Caratteristiche del Documento di Trasporto

    Il ritorno degli articoli NON accettati in reso deve essere accompagnata obbligatoriamente da un ns. In alcuni casi ci risulta impossibile emettere un DDT a sistema in quanto gli articoli non accettati in reso non vengono ricaricati a magazzino.

    La procedura corretta è ricaricare tutti gli articoli il DDT di reso li prevede poi fare il DDT di reso della parte non accettata. Il problema è che il sistema non mi permette di ricaricare per esempio articoli fuori listino, per questo chidevo se esiste la possibilità di non emettere un DDT per articoli che in origine non si accettano come reso, evitando quindi di prenderli in carico.

    Ma è un escamotage, non certo perfettino dal punto di vista della gestione. Egregio dott. Gardini, avrei bisogno di porle una domanda relativamente ai DDT.

    Lavoro in una ditta che realizza impianti elettrici. Se si che modifiche a penna devono essere apportate? Grazie, gentilissimo. No, non direttamente. Gardini, la mia ditta è in procinto di farsi produrre della mozzarella a proprio marchio da caseificio con sede a km di distanza.

    Dovendo far arrivare la merce direttamente al cliente finale negozi tramite corriere, spedendola dal caseificio di produzione, esiste un metodo legale di compilazione del documento di trasporto o altro equipollente per far si che non compaia la denominazione e dati del caseificio produttore, dal quale effettivamente parte la merce?

    Spero di essere stato relativamente chiaro. Io pensavo a una delega da parte della mia ditta al caseificio per la compilazione dei ddt direttamente con intestazione della mia ditta. E possibile una cosa del genere? Possibilissimo e non crea alcun problema.

    A questo punto voi avete effettivamente la merce nel vostro deposito e potete fare un DDT da voi partenza dal deposito al vostro cliente su vostra carta intestata.

    Buongiorno, una domanda sulla dematerializzazione del DDT. Se mando una versione elettronica del documento ad esempio un PDF al destinatario entro la giornata di spedizione della merce sono a posto con la normativa? Grazie e complimenti. Il mondo della dematerializzazione, pur partito, offre ancora molti lati oscuri e non completamente certi.

    Cerco comunque di dirle cosa ne penso io. Spero che la domanda sia abbastanza chiara e non troppo banale. Buongiorno, una domanda: devo mandare la moto di proprietà di un cliente presso un concessionario di fiducia. Quindi non si tratta di vendita. Il concessionario manderà un vettore a ritirarla. Se il concessionario deve fare dei lavori alla moto per poi restituirtela la causale sarà conto lavorazione se invece la mandi per essere esposta in vendita potrà essere conto vendita o conto deposito.

    No direi che in questo caso non ci dovrebbero essere problemi ad avere solo una parte della merce. Grazie anticipatamente per la sua risposta Luisa. Potrebbe essere Riparazione in garanzia oppure Manutenzione e poi magari mettere sul DDT o nelle note gli estremi del contratto.

    Mio marito, per la tipologia di lavoro che ha, effettua spesso delle riparazioni. Le faccio un esempio molto pratico:. Esce dalla ferramenta con la bolla, oppure con la fattura accompagnatoria emessa dalla ferramenta.

    Siccome non è un documento con numero di registrazione fiscale Es. Spero di essere stato abbastanza chiaro…grazie… Marco. Il problema poi è che il materiale trasportato è sempre diverso da quello che poi viene effettivamente montato, in quanto abbiamo sempre qualche pezzo di scorta x eventuali imprevisti.

    Come dobbiamo effettivamente agire??? Poi farete rientrare i pezzi non utilizzati. Buongiorno,avremmo una domanda da porle,dovremmo emettere un DDT,la merce parte dalla nostra sede Tramite un primo corriere,si ferma a Perugia,dove viene presa da un altro corriere che poi la consegna al cliente finale a Roma. Come Fare? Voi inserite nel DDT il corriere a cui affidate la merce e basta. Se invece vi occupate di tutto voi indicate nel DDT i due corrieri ma di solito non si fa.

    Il tutto attiene ai rapporti commerciali ed eventualmente al contenzioso civile, che non è proprio mia materia. Sta a voi valutare come rapportarvi nel caso. Ciao, Avrei bisogno di sapere se è possibile creare una bolla di conto visione per più destinazioni nello stesso giorno per il medesimo bene strumento che deve essere dimostrato nello stesso giorno in più aziende. Quale documentazione deve portare con sè per attestare, se del caso, la proprietà del sistema di ripresa in capo alla nostra società?

    Basta una dichiarazione del rappresnetante legale? Grazie mille! Tali beni vengono direttamente inviati da A a C. La vendita successivamente viene annullata. Dal punto di vista contrattuale deve esserci ovviamente anche il coinvolgimento con accettazione di B.

    Devo emettere ddt per il trasporto del nostro materiale necessario per la verniciatura? Ovviamente a fine lavoro verrà emessa regolare fattura al cliente, ma solo per la prestazione del servizio. Io direi che al massimo dovrai emettere un auto-DDT per consegna in cantiere. In questo caso va bene che la merce prosegua per consegna al cliente. Se invece come cessionario ha messo il titolare del Deposito, ovviamente non va bene e dovrai fare un DDT di rientro della merce e poi un DDT di consegna al tuo cliente.

    Ho 2 domande. Bastano i documenti previsti dal paese di provenienza o necessitano anche i documenti italiani?.

    Fattura accompagnatoria

    Buongiorno, grazie innanzitutto per il suo tempo. Anche nulla, sono attrezzature funzionali alla tua attività. Se proprio vuoi puoi avere a corredo un DDT. Lavoro presso una ditta edile, il titolare ,lascia a noi dipendenti usare il furgone da 35q a pieno carico quando ci serve.

    Dovrei trasportare un saccone di pellet per mio conto. Le chiedo, basta il scontrino fiscale o serve il ddt intestato al mio titolare per circolare in regola?? Essendo il mezzo aziendale il trasporto in conto provato non sarebbe consentito. Salve, e complimenti…. Una domanda…. Posso spedire ai miei clienti prodotti che escono dal magazzino del mio fornitore tramite corriere espresso che pago io, ed apporre mio ddt sui colli dei miei clienti e ricevere il ddt dal mio fornitore lo stesso giorno.

    Vendere usufruendo del magazzino del mio grossista, nascondendolo ai miei clienti. Come trovare una soluzione.

    In alternativa dovrei trasferire la sede del mio e-commerce vicino al mio fornitore e smistarlo dalla mia sede. Tutto questo per accelerare i tempi di consegna. Gentilissimo sig. Nel ddt è indicato trasporto a mezzo mittente, ma sinceramente non ricordo bene nel frattempo la mia ditta è fallita se il trasporto lo abbia fatto io o sia venuto il cliente a ritirare la merce.

    LA ringrazio molto. Questo esula dalla correttezza del DDT. Non posso emettere ddt, poiche la merce non appartiene alla ditta. Se durante il trasporto ci fosse un controllo, come potrei giustificare quanto trasportato? Molto difficilmente. Sono situazioni limite che attengono al buon senso di chi la ferma. Buongiorno, volevo sapere se è possibile emettere un DDT di comodato in nome e per conto di un altro. Io B ho in comodato un bene, il cui proprietario A ha deciso di prestare ad un terzo C.

    Oppure devo emettere un DDT di comodato a mio nome anche se non ho la proprietà del bene? Se il bene va in comodato ad un altro, vuol dire che il comodato fatto a lei è concluso. Per cui, a mio avviso, la soluzione corretta anche per evitare problemi successivi è quella di rendere il bene al proprietario con apposito DDT. Sarà poi lui ad emettere il DDT di consegna del bene al nuovo comodatario.


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